Da un viaggio turistico ad un progetto umanitario
Il progetto nasce casualmente: durante un viaggio di piacere in Kenia siamo venuti a contatto con la cruda realtà sociale e sanitaria della popolazione abitante nella zona di likoni, quartiere molto povero alle porte di Mombasa. Così è nata l’idea del progetto della costruzione di un ospedale in un area dove l’assistenza sanitaria è completamente assente e il tasso di mortalità per AIDS, malaria e tubercolosi è altissimo.
In molti paesi del mondo, secondo i più recenti rapporti delle Organizzazioni Mondiali, il passaggio da una fase di economia naturale e tribale ad una commerciale, industriale e globale, si accompagna ad un sistema non adeguato di “care” della salute dell’uomo.
La salute è un, forse “il”, bene primario dell’uomo e deve essere identificato con lo “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia, (OMS, 1948)”. Nel termine Diritto alla Salute, quindi, va compreso il complesso di azioni che conducono ad una implementazione della assistenza sanitaria diretta insieme a quella dell’apparato sociale e culturale che rappresenta l’inscindibile e caratterizzante substrato dell’uomo. Il problema della salute entra quindi in un circuito nel quale occupazione - economia - costi - salute dell’uomo - salute del territorio - gestione delle risorse rappresentano elementi di pari valore e collegati fra di loro al punto che la carenza di uno solo di essi rende impossibile la realizzazione degli altri. Curare l’uomo è un problema di costi e di organizzazione. Garantendo gli uni e l’altra è certamente possibile creare dei validi presidii assistenziali anche di grande qualità ed efficienza. Epicentro di questo sistema operativo è la messa a punto di un modello assistenziale e formativo nel quale la formazione assume l’aspetto prioritario e trainante dell’intero progetto.
La formazione, in genere e in particolar modo in campo sanitario, è la via obbligata per promuovere e raggiungere livelli adeguati di qualificazione professionale.
Personale qualificato e certificato determina, a sua volta, migliori livelli di occupazione e, in particolari condizioni, può creare e alimentare nuove occasioni e possibilità di espansione di un sistema sanitario territoriale (progetti di assistenza attiva). |
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